Un bisogno educativo speciale è una difficoltà che si evidenzia in età evolutiva negli ambiti di vita dell’educazione. Si manifesta in un funzionamento problematico, anche per il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale; necessita di un piano educativo individualizzato o personalizzato. 

 

La Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 ricorda che “ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”. 

 

L’Istituto si propone di potenziare la cultura dell’inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di ogni alunno che, con continuità o per determinati periodi, manifesti Bisogni Educativi Speciali. A tal fine intende:

  •   creare un ambiente accogliente e di supporto;
  •   sostenere l’apprendimento attraverso una revisione del curricolo, sviluppando attenzione educativa in tutta la scuola; 
  •   promuovere l’attiva partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento;

 centrare l’intervento sulla classe in funzione dell’alunno;

 • promuovere culture politiche e pratiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le componenti della comunità educante.

 

Sono destinatari dell’intervento a favore dell’inclusione scolastica tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali comprendenti:

 -disabilità (ai sensi della Legge 104/92, Legge 517/77); -disturbi evolutivi specifici (Legge 170/2010, Legge 53/2003);

 -alunni con svantaggio socio-economico; svantaggio linguistico e/o culturale (Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e C.M. n. 8/2013). 

 

Obiettivo principale è la riduzione delle barriere che limitano l’apprendimento e la partecipazione sociale attraverso l’utilizzo di facilitatori e l’analisi dei fattori contestuali, sia ambientali che personali. Il Piano annuale per l’Inclusività (P.A.I.), previsto dalla Direttiva del 27 dicembre 2012 e dalla C.M. n. 8/2013, intende fornire un elemento di riflessione nella predisposizione del POF, di cui il P.A.I. è parte integrante. Il P.A.I., infatti, non va inteso come un ulteriore adempimento burocratico, bensì come uno strumento che possa contribuire ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi in relazione alla qualità dei “risultati” educativi, per creare un contesto educante dove realizzare concretamente la scuola “per tutti e per ciascuno”. Esso è prima di tutto un atto interno della scuola autonoma, finalizzato all’auto-conoscenza e alla pianificazione, da sviluppare in un processo responsabile e attivo di crescita e partecipazione.

 

Il P.A.I. non va dunque interpretato come un “piano formativo per gli alunni con bisogni educativi speciali”, ad integrazione del P.T.O.F. (in questo caso più che di un “piano per l’inclusione” si tratterebbe di un “piano per gli inclusi”), e non è quindi un “documento” per chi ha bisogni educativi speciali, ma è lo strumento per una progettazione della propria offerta formativa in senso inclusivo, è lo sfondo ed il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni, le linee guida per un concreto impegno programmatico per l’inclusione, basato su una attenta lettura del grado di inclusività della scuola e su obiettivi di miglioramento, da perseguire nel senso della trasversalità delle prassi di inclusione negli ambiti dell’insegnamento curricolare, della gestione delle classi, dell’organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra docenti, alunni e famiglie. 

Tali complessi e delicati passaggi – proprio affinché l’elaborazione del P.A.I. non si risolva in un processo compilativo, di natura meramente burocratica anziché pedagogica – richiedono un percorso partecipato e condiviso da parte di tutte le componenti della comunità educante, facilitando processi di riflessione e approfondimento, dando modo e tempo per approfondire i temi delle didattiche inclusive, della gestione della classe, dei percorsi individualizzati, nella prospettiva di un miglioramento della qualità dell’integrazione scolastica, il cui modello – è bene ricordarlo – è assunto a punto di riferimento per le politiche inclusive in Europa e non solo.

Il Piano Annuale per l’Inclusione, a partire dai bisogni e dalle specificità degli studenti con BES iscritti presso la scuola, definisce i principi, i criteri, le strategie utili per l’inclusione di questi studenti e chiarisce i compiti e i ruoli delle figure operanti all’interno dell’Istituto, le azioni e le metodologie didattiche per la facilitazione dell’apprendimento e il raggiungimento del successo formativo.  

 

 

 

Piano Annuale per l’Inclusione

 

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

 

  1. Rilevazione dei BES presenti:

  1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

42

  • minorati vista

 

  • minorati udito

1

  • Psicofisici

41

  1. disturbi evolutivi specifici

77

  • DSA

75

  • ADHD/DOP

 

  • Borderline cognitivo

2

  • Altro

 

  1. svantaggio (indicare il disagio prevalente)

22

  • Socio-economico

10

  • Linguistico-culturale

12

  • Disagio comportamentale/relazionale

 

  • Altro 

 

Totali

141

% su popolazione scolastica

 

N° PEI redatti dai GLHO 

31

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria

77

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria 

22

 

  1. Risorse professionali specifiche

Prevalentemente utilizzate in…

Sì / No

Insegnanti di sostegno

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

si

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

si

AEC 

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

Si

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

Si

Assistenti alla comunicazione

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

si

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

si

Funzioni strumentali / coordinamento

 

Si

Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)

 

Si

Psicopedagogisti e affini esterni/interni

 

Si

Docenti tutor/mentor

 

 

Altro:

 

 

Altro:

 

 

 

                

  1. Coinvolgimento docenti curricolari

Attraverso…

Sì / No

Coordinatori di classe e simili

Partecipazione a GLI

si

Rapporti con famiglie

si

Tutoraggio alunni

si

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Si

Altro: 

 

Docenti con specifica formazione

Partecipazione a GLI

si

Rapporti con famiglie

si

Tutoraggio alunni

Si

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Si

Altro: 

 

Altri docenti

Partecipazione a GLI

Si

Rapporti con famiglie

Si

Tutoraggio alunni

Si

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Si

Altro: 

 

 

  1. Coinvolgimento personale ATA

Assistenza alunni disabili

 

Si

 

Progetti di inclusione / laboratori integrati

 

Si

 

Altro: 

 

 

 

  1. Coinvolgimento famiglie

Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva

 

Si

 

Coinvolgimento in progetti di inclusione

 

Si

 

Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante

 

Si

 

Altro:

 

 

 

  1. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS

/ CTI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità

 

Si

 

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili

 

Si

 

Procedure condivise di intervento sulla disabilità

 

 

 

Procedure condivise di intervento su disagio e simili

 

 

 

Progetti territoriali integrati

 

 

 

Progetti integrati a livello di singola scuola

 

Si

 

Rapporti con CTS / CTI

 

Si

 

Altro:

 

 

 

  1. Rapporti con privato sociale e volontariato

Progetti territoriali integrati

 

 

 

Progetti integrati a livello di singola scuola

 

 

 

Progetti a livello di reti di scuole

 

Si

 

  1. Formazione docenti

Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe

 

Si

 

Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva

 

 

 

Didattica interculturale / italiano L2

 

 

 

Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)

 

 

 

Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)

 

Si

 

Altro: 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:

0

1

2

3

4

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

 

 

X

 

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

 

 

X

 

 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

 

 

X

 

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

 

 

X

 

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;

 

x

 

 

 

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;

 

x

 

 

 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

 

 

 

X

 

Valorizzazione delle risorse esistenti

 

 

 

X

 

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

 

X

 

 

 

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

 

 

 

x

 

Altro:

 

 

 

 

 

Altro:

 

 

 

 

 

* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo

 

Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

 

 

                

 

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

 

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

 

Dirigente Scolastico:.  

-          Presiede il GLI

-          supervisiona il P.A.I 

-          informa sulle problematiche emergenti, fornisce al Collegio dei Docenti le linee guida per

l’inclusione, 

-          favorisce i contatti tra scuole e tra scuola e territorio.

 

Gruppo di lavoro Inclusione (GLI) 

-          rileva, monitora e valuta il livello di inclusività della scuola;  

-          accoglie e coordina le proposte di miglioramento delle procedure  formulate dalla Funzione strumentale area  BES;

-          accoglie e coordina le proposte di iniziative didattiche inclusive.  

-          elabora  una proposta di PAI  riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno).

 

Funzioni strumentali area B.E.S:. Collabora con la DS, interagisce con la stessa in merito alle iniziative da intraprendere per la definizione di strategie volte all’inclusione, interagisce con le altre funzioni strumentali, partecipa alle riunioni di staff e svolge i seguenti compiti:

-          coordina il GLI d’Istituto  

-          predispone  ed elabora il P.A.I d’Istituto con il supporto/apporto del GLI

-          effettua la rilevazione e il monitoraggio degli alunni DVA –DSA- in situazione di svantaggio socioeconomico.  

-          raccoglie la documentazione,

-          raccoglie i Piani di Lavoro (PEI e PDP) relativi ai BES

-          definisce e attribuisce le cattedre di sostegno Predispone richiesta assistenti educatori determina l’organico sulla base delle DF

-          fornisce, ove richiesto, consulenza e supporto ai colleghi in merito a: strumenti compensativi e misure dispensative, strategie didattiche, stesura  dei PEI e dei PDP.

-          coordina i rapporti con enti pubblici e associazioni per la realizzazione di progetti formativi-          partecipa a corsi di aggiornamento sulle tematiche inclusive

 

Referente commissione Stranieri:  

-          rileva e monitora gli alunni stranieri

-          coordina gli interventi e le iniziative finalizzate all’apprendimento di Italiano L2

-          fornisce consulenza e supporto ai docenti dell’istituto in materia di didattica – strumenti – normativa.

-          individua e acquisisce testi in Italiano L2.

-          predispone dati per stesura PAI – POF.

-          partecipa al GLI di Istituto.

 

Consigli di classe/Team docenti:

-          individua i casi in cui sia necessaria e opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative;

-          rileva alunni BES di natura socio-economica e/o linguistico-culturale; 

-          produce una attenta verbalizzazione delle considerazioni psicopedagogiche e didattiche che inducono ad individuare come BES alunni non in possesso di certificazione;  -definisce gli interventi didattico-educativi, strategie e metodologie.

-          redige e applica il Piano di Lavoro (PEI e PDP).

 

-         collabora con la famiglia.

 

Docenti di sostegno:

-         partecipano alla programmazione educativo-didattica; 

-         supportano il consiglio di classe/team docenti nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive; 

-         intervengono sul piccolo gruppo con metodologie particolari in base alla conoscenza degli

studenti; 

-         rilevano casi BES; 

-         coordinano la stesura e l’applicazione del Piano di Lavoro (PEI e PDP).

 

Collegio Docenti: su proposta del GLI delibera il PAI (mese di giugno).

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

 

All’interno della scuola viene data ai docenti curricolari e ai docenti di sostegno massima diffusione di corsi di formazione interna e/o esterna sui temi di inclusione e integrazione e sulle disabilità presenti nella scuola (es. corso autismo, corsi DSA) Sono stati effettuati nell’a.s.2015/16 interventi di formazione sulla normativa dei BES,sull’importanza della compilazione dei PEI e dei PDP e la condivisione di essi con le famiglie. Si prevede per l’a.s. 2016/17 l’attuazione di interventi di formazione su:

-         metodologie didattiche e pedagogia inclusiva  

-         strumenti compensativi e dispensativi per l'inclusione  

-         nuove tecnologie per l'inclusione  

-         le norme a favore dell'inclusione  

-         strumenti di osservazione per l'individuazione dei bisogni  

-         Gruppo dei pari e apprendimento cooperativo come strategia compensativa per i BES.

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

 

-        valutazione del Piano Annuale dell’Inclusione, in itinere, monitorando punti di forza e criticità.   

-        attività del percorso di autoformazione inserite sulla piattaforma di istituto.

-        formazione nella strategia razionale-emotiva a supporto degli studenti con difficoltà di apprendimento e nella gestione delle problematiche.  

-        la funzione strumentale area BES: raccoglierà e documenterà gli interventi didattico-educativi, fornorà consulenza ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi,

-        il GLI monitora e valuta il livello di inclusività degli alunni BES della scuola; elabora la proposta del PAI riferito a tutti gli alunni con BES,al termine di ogni anno scolastico  

 Per quanto riguarda la modalità di verifica e di valutazione degli apprendimenti i docenti terranno conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificheranno quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti. Relativamente ai percorsi personalizzati, i Consigli di Classe/team dei docenti, concorderanno le modalità di raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze, individuando modalità di verifica dei risultati raggiunti prevedendo anche prove assimilabili, se possibile, a quelle del percorso comune.

Per non disattendere gli obiettivi dell’apprendimento,della condivisione e dell’inclusione, è indispensabile che la programmazione delle attività sia realizzata da tutti i docenti curricolari, i quali, insieme all’insegnante per le attività di sostegno, definiscono gli obiettivi di apprendimento sia per gli alunni con disabilità, sia per gli alunni BES, in correlazione con quelli previsti per l’intera classe.

La progettualità didattica orientata all’inclusione comporta l’adozione di strategie e metodologie favorenti, quali l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici.

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

 

Diverse figure professionali collaborano all’interno dell’istituto:  

 

-        gli insegnanti di sostegno contitolari con gli insegnanti della classe che promuovono attività individualizzate, attività con gruppi eterogenei di alunni, attività laboratoriali con gruppi

-        assistenti educatori che promuovono interventi educativi in favore dell’alunno con disabilità, interventi che favoriscono l’autonomia, in classe o in altre sedi dell’istituto unitamente al docente in servizio in contemporanea e al docente di sostegno.

-        assistenti alla comunicazione che favoriscono interventi educativi in favore dell’alunno con disabilità sensoriale, interventi che favoriscono l’autonomia, in classe o in altre sedi dell’istituto unitamente al docente in servizio in contemporanea e al docente di sostegno.  

-        una funzioni strumentali sull’area dell’integrazione e dell’inclusione nonchè referente  per gli alunni DVA, per gli alunni DSA e per gli alunni BES3.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

 

-        Rapporti con CTS di zona per attività di informazione,consulenza e richiesta di materiale di supporto per disabilità.

-        partecipazione da parte della docente referente al Tavolo minori del Consiglio di Zona 5.

-        adesione all’accordo sperimentale di collaborazione tra scuole e pediatri e famiglie promosso dalTavolo minori del CdZ5

 

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

 

La famiglia è corresponsabile al percorso da attuare all’interno dell’istituto; perciò viene coinvolta attivamente nelle pratiche inerenti all’inclusività. La modalità di contatto e di presentazione della situazione alla famiglia è determinante ai fini di una collaborazione condivisa. Le comunicazioni sono e saranno puntuali, in modo particolare riguardo alla lettura condivisa delle difficoltà e alla progettazione educativo/didattica del Consiglio di Classe/Team dei docenti per favorire il successo formativo dello studente. In accordo con le famiglie vengono individuate modalità e strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti nei piani di studio. Le famiglie saranno coinvolte sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi inclusivi anche attraverso:  

-         la condivisione delle scelte effettuate  

-         un eventuale focus group per individuare bisogni e aspettative  

-         l'organizzazione di incontri calendarizzati per monitorare i processi e individuare azioni di miglioramento  

-         il coinvolgimento nella redazione dei PEI e dei PDP.

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

 

In base alle situazioni di disagio e sulle effettive capacità degli studenti con bisogni educativi speciali, viene elaborato un PDP (PEI nel caso di alunni con disabilità). Nel PDP vengono individuati gli obiettivi specifici d’apprendimento, le strategie e le attività educativo/didattiche, le iniziative formative integrate tra istituzioni scolastiche e realtà socio/assistenziali o educative territoriali, le modalità di verifica e valutazione

Valorizzazione delle risorse esistenti

 

Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola.  

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

 

L’istituto necessita:   

-        l’assegnazione di un organico di sostegno adeguato alle reali necessità per gli alunni con disabilità.

-        il finanziamento di corsi di formazione sulla didattica inclusiva, in modo da ottimizzare gli interventi di ricaduta su tutti gli alunni

-        risorse finanziare per incrementare le risorse tecnologiche da dare in dotazione alle singole classi,specialmente dove sono indispensabili strumenti compensativi e umane per l’organizzazione e la gestione di laboratori informatici.

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

 

Notevole importanza viene data all'accoglienza, in modo che il passaggio fra i diversi ordini di scuola possa essere vissuto con minore ansia.

Valutate quindi le disabilità e i bisogni educativi speciali presenti, la Commissione Formazione Classi provvederà al loro inserimento nella classe più adatta. 

 

 

 

Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 14 /06/2016 Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 15 /06/2016

 

Allegati: 

  • Proposta di assegnazione organico di sostegno e altre risorse specifiche (AEC, Assistenti

Comunicazione, ecc.)

 

 

 

 

inclusione per studenti con bisogni educativi speciali (bes)

 

 Si considerano studenti con BES gli studenti che presentano:

-   disabilità certificate in base alla legge 104,                                                                                                                  

-   disturbi evolutivi specifici certificati in base alla normativa, come i disturbi specifici di    

    apprendimento DSA (dislessia, discalculia, ecc.,),                                                                                                               

-   disturbi dell’attenzione e dell’iperattività ADHD e con Funzionamento Intellettivo Limite,

  svantaggio sociale, linguistico, culturale,     problematiche familiari e personali anche temporanee,                         difficoltà nell’utilizzo dell’italiano come lingua veicolare per immigrazione da altri Paesi

 

 

 

 

inclusione  studenti diversamente abili  (certificazione legge 104/92)

 

Il nostro istituto ha attuato negli anni un progetto globale di inserimento ed integrazione degli alunni con disabilità, attuando nello spirito e nella lettera quanto espresso dalla normativa vigente (a partire dalla legge 104/92).

In particolare nella stesura del progetto si fa riferimento alle linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità.

Riconoscendo in particolare, la responsabilità educativa di tutto il personale della scuola e curando la corretta e puntuale progettazione individualizzata per l’alunno con disabilità (in accordo con gli Enti Locali, l’ASL e le famiglie).

Per la realizzazione operativa delle attività concernenti l'integrazione scolastica, è stata individuatauna figura professionale di riferimento (figura strumentale), per le iniziative di organizzazione e di cura della documentazione, della quale tale figura è responsabile e garante” (ibidem), con i seguenti:

 

Obiettivi

 

Collaborare con il dirigente scolastico per:

 

  •         Promuovere e incentivare attività diffuse di aggiornamento e di formazione del personale operante a scuola (docenti, collaboratori, assistenti) al fine di sensibilizzare, informare e garantire a tutte le componenti il conseguimento di competenze e indispensabili “strumenti” operativoconcettuali” e “valorizzare progetti che attivino strategie orientate a potenziare il processo di inclusione; intraprendere le iniziative necessarie per individuare e rimuovere eventuali barriere architettoniche e/o senso-percettive.
  •         Guidare e coordinare le azioni/iniziative/attività connesse con le procedure previste dalle norme di riferimento: presidenza del GLH d’istituto, formazione delle classi, utilizzazione degli insegnanti per le attività di sostegno;
  •         Indirizzare l’operato dei singoli Consigli di classe affinché promuovano e sviluppino le occasioni di apprendimento, favoriscano la partecipazione alle attività scolastiche, collaborino alla stesura del

P.E.I.;

  •         Coinvolgere attivamente le famiglie e garantire la loro partecipazione durante l’elaborazione del PEI;
  •         Curare il raccordo con le diverse realtà territoriali (EE.LL., enti di formazione, cooperative, scuole, servizi socio-sanitari, ecc.); 
  •         Attivare specifiche azioni di orientamento per assicurare continuità nella presa in carico del soggetto da parte della scuola successiva o del percorso post-scolastico prescelto.

 

Azioni inserimento alunni H

Settembre/Ottobre

 

  •         Collaborazione alla formazione delle classi prime per inserimento alunni H 
  •         Accoglienza docenti di sostegno, assegnazione alunni per continuità o competenza specifica.
  •         Incontri con i docenti delle scuole medie (legge 104) - continuità verticale
  •         Accoglienza educatori socio-psicopedagogici e definizione progetto d’intervento.
  •         Organizzazione ed incontri con specialisti ed enti locali (legge 104) - continuità orizzontale       Riunione percoordinare i docenti e monitorare il percorso educativo/didattico.
  •         Consegna estratti normativa ai coordinatori di classe.
  •         Partecipazione CdC (per i casi richiesti).

 

                

 

Novembre/Dicembre
  •         Partecipazione CdC(per i casi richiesti)
  •         Riunioni con i docenti di sostegno per monitorare il percorso didattico/educativo.

 

 

Gennaio/Febbraio/Marzo
  •         Contatti con docenti, genitori, personale specialistico per orientamento alunni H
  •         Collaborazione con associazioni 
  •         Raccolta e verifica dei certificati Hdei nuovi iscritti 
  •         Guidaai CdC e genitori per la certificazione delle nuove segnalazioni in corso d’anno     Riunioni con i docenti di sostegno per monitorare il percorso didattico/educativo.
  •         Riunione con il GLH

 

Maggio/Giugno
  •         Primo inserimento dati alunni H all’USP.
  •         Richiesta assistenza educativa con relativa relazione di progetto al Comune di Milano e comuni di provincia per il successivo anno scolastico
  •         Seconda e definitiva segnalazione alunni H  USP  mod.B/H1
  •         Rendiconto economico e relazionale comune Milano  (anno scolastico precedente - relazione vincolante per l’erogazione dei successivi fondi per il diritto allo studio). 
  •         Riunioni con i docenti di sostegno per monitorare il percorso didattico/educativo.         Riunione con il GLH
  •         Collaborazione alla formazione delle classi prime per inserimento alunni H e segnalazione di alunni privi di certificazione. 

 

  

inserimento studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (legge 170/2010)

 

  •         Collaborazione alla formazione delle classi prime per inserimento alunni DSA certificati senza sostegno, eventuali contatti con i docenti delle scuole medie.
  •         Segnalazione dei nuovi alunni con DSA ai coordinatori delle prime, controllo della conoscenza da parte dei CdC dei casi di DSA già presenti.
  •         Consegna estratti normativa per DSA ai coordinatori di classe, consulenza nella stesura del PDP.
  •         Partecipazione CdC (per i casi richiesti),
  •         Contatti con docenti, genitori, personale specialistico per orientamento alunni DSA
  •         Collaborazione con associazioni  
  •         Raccolta e verifica dei certificati DSAdei nuovi iscritti, in collaborazione con la segreteria
  •         Eventuali contatti con i docenti delle scuole medie e incontri con genitori dei nuovi iscritti
  •         Guidaai CdC e genitori per la certificazione delle nuove segnalazioni in corso d’anno
  •         Raccolta e archiviazione documentazione dei nuovi alunni DSA, in collaborazione con la segreteria

 

 

Inclusione alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale, psicologico, alunni adhd e con funzionamento intellettivo limite

 

 L’istituto Kandinsky, in conformità alla normativa vigente (Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012, Circolare Ministeriale 6 marzo 2013) riconosce e prende in carico i bisogni educativi speciali, anche transitori, determinati da motivi:

  •                  fisici,
  •                  biologici,
  •                  fisiologici o anche psicologici,
  •                  sociali,
  •                  linguistici e culturali  attiva rispetto ad essi una adeguata e personalizzata risposta. 

Tali tipologie di BES sono individuate sulla base di elementi oggettivi o certificazioni o da fondate considerazioni  psico- pedagogiche o didattiche da parte del consiglio di classe. Per questi alunni vengono attivati percorsi individualizzati e personalizzati e adottati strumenti compensativi e misure dispensative, nonché strategie educative e didattiche, esplicitamente indicate nel Piano didattico Personalizzato (PDP), uno strumento modificabile in relazione all’evolversi della situazione dell’alunno. 

 

Integrazione degli alunni stranieri (difficoltà nell’utilizzo dell’italiano come lingua veicolare per immigrazione da altri Paesi)

Per l’inserimento degli studenti stranieri , soprattutto per quelli di recente immigrazione, il nostro istituto ha attivato un programma di alfabetizzazione di Italiano per consentire un minimo di comunicazione ed una possibilità d’apprendimento delle varie materie.  I contenuti del corso si basano sulle funzioni comunicative di base e l’alfabetizzazione (livello A1/A2).  Ha adottato un   protocollo  per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri  ai fini di un migliore inserimento/integrazione di questi studenti   che prevede le seguenti fasi principali : 

  •         Accoglienza
  •         Inserimento
  •         Integrazione
  •         Valutazione

 

Accoglienza

facilital’ingresso nell’istituto scolastico e quindi a ridurre le difficoltà di inserimento e integrazione, essa

consta di due momenti:                                                                                                         1) colloquio informativo orientativo con il Dirigente Scolastico e il referente del progetto accoglienza studenti stranieri  volto ad acquisire elementi sulla scolarità pregressa, sul paese d’origine, sul livello di conoscenza della lingua italiana, ecc… ai fini dell’inserimento successivo nella classe più idonea;                                          

2)inserimento dello studente nella  classe, per  metterlo  nelle condizioni più favorevoli per un proficuo inserimento/integrazione. 

inserimento                                                                                                                                                                                                   

Fermo restando il principio su richiamato sancito dalla normativa vigente dell’inserimento nella classe corrispondente all’età anagrafica, il Dirigente Scolastico avvalendosi della specifica commissione, valutati i documenti e sulla base del colloquio con la famiglia e con lo studente, lo inserisce nella classe potenzialmente più favorevole  per il successo scolastico, e nella sezione più idonea (n. alunni, presenza alunni stranieri, esperienza del C.d.C., ecc…).

Integrazione

Per tale fase  la priorità va data all’acquisizione delle competenze linguistiche affinché si instauri un effettivo processo di insegnamento/apprendimento. 

A tal fine vengono  organizzati  appositi percorsi di rinforzo linguistico.                                                                      

  •   nei primi giorni di scuola il coordinatore della commissione intercultura  si incontra con tutti gli studenti

interessati e sulla base di specifico questionario e li  suddivide in base a livelli di conoscenza della lingua e al

ceppo linguistico;                                                                                                                                                                                

  •   dalle prime settimane vengono avviati pertanto corsi di rinforzo linguistico per livelli in orario curricolare,  • il C.d.C. procede, nel caso, alla personalizzazione del programma e i singoli docenti avranno cura di provvedere (per quanto possibile) alla semplificazione dei testi nelle varie discipline . Il cdc valuta la possibilità di redigere un PDP anche temporaneo      

Valutazione

  •   Dopo il 1° trimestre, se non è stato possibile acquisire sufficienti elementi, si sospende la valutazione nelle discipline dove si sono manifestate le maggiori difficoltà legate alla mancata conoscenza della lingua . • Al termine del 2°pentamestre il C.d.C. procede allo scrutinio finale e alla valutazione conclusiva ai fini dell’ammissione alla classe successiva, tenendo conto dei livelli raggiunti rispetto alla classe frequentata, ma anche del progresso personale dell’alunno in base alla programmazione individualizzata. 

 

 

 

La Valutazione

Criteri di valutazione

 

Il Consiglio di Classe è sovrano nella valutazione degli alunni negli scrutini finali,  di ammissione agli esami di stato e deve fissare criteri comuni da seguire nello svolgimento degli scrutini al fine di evitare situazioni di non omogeneità e squilibrio all’interno dell’Istituto.

Nel formulare le valutazioni finali i docenti devono tener conto anche dei risultati conseguiti dagli studenti nei corsi integrativi di recupero.

Per gli studenti con Difficoltà specifiche di apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia)  i criteri di valutazione terranno conto di tali difficoltà come prescrive la normativa.

Per gli studenti disabili la valutazione sarà effettuata sulla base del Piano educativo individualizzato.

 

La promozione alla classe successiva avviene con voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina; nel caso in cui  gli alunni presentino una o più insufficienze,  i Consigli di Classe  possono  sospendere il giudizio in alcune discipline nelle quali gli allievi dovranno sostenere un esame  prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo.

Esame di Stato: si è ammessi a sostenere l’Esame di  Stato se si raggiunge la sufficienza in ogni disciplina oggetto di studio dell’ultimo anno di corso.  Si ricorda che il voto di condotta concorre alla valutazione finale e fa media con tutte le altre discipline.

Descrittori della valutazione

 

VOTI

DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE

 

10

Conoscenza corretta, ampia ed approfondita

 

Analisi personale sicura

 

Agganci interdisciplinari appropriati e critici

9

Forma scorrevole e corretta

 

Originalità e creatività

 

Linguaggio specifico

Conoscenza ampia ed approfondita

 

Analisi personale sicura

 

Alcuni agganci interdisciplinari appropriati

 

Forma scorrevole

 

Linguaggio rigoroso e specifico

8

Conoscenza ampia ed approfondita

 

Analisi personale sicura

 

Forma scorrevole e corretta

Buona conoscenza degli argomenti

 

Esposizione sicura e lineare

7

Qualche imprecisione nella conoscenza  degli argomenti

 

Esposizione lineare

Conoscenza essenziale degli argomenti 

 

Esposizione ed applicazione esecutive

6

Conoscenza superficiale degli argomenti

 

Esposizione parzialmente lineare

 

Errori sintattici  nella struttura del periodo

Conoscenza sommaria degli argomenti

 

Esposizione incerta

5

Conoscenza scarsa degli argomenti

 

Esposizione frammentaria e lacunosa

4

Conoscenza confusa degli argomenti

 

Esposizione meccanica e lacunosa

 

Errori sintattici nella struttura del periodo

3

Nessuna conoscenza degli argomenti

Lavoro non svolto 

1

Mancate risposte

 


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